| [...] Molte sono le cose dalle quali io avrei potuto trarre del bene, e invece non ho saputo profittarne, è vero, e Natale ne è una.
Ma sono sicuro di aver sempre pensato al Natale, quando si avvicina, come a un giorno felice (a parte la venerazione dovuta alla sua sacra origine anche se di ciò si può non tener conto), un giorno di allegria, di bontà, di gentilezza, di indulgenza, di carità, l'unico momento nel lungo corso dell'anno nel quale uomini e donne sembrano disposti ad aprire liberamente il proprio cuore, disposti a pensare ai loro inferiori non come a creature di un'altra specie destinate ad un lungo cammino, ma come compagni di viaggio, del medesimo viaggio verso la morte.
E perciò, zio, benchè non abbia mai portato una briciola di oro o di argento nelle mie tasche, credo che il Natale mi abbia sempre fatto bene, e sempre me ne farà; dico dunque: "Sia benedetto!".[...]
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