Salute

A meno di due ore da Milano ci sono due luoghi che riducono stress e stanchezza

escursionisti sul sentiero panoramico sopra il Lago di Mezzola vicino Milano durante una camminata nella natura
Camminata panoramica sul Lago di Mezzola, una delle mete naturali più rigeneranti vicino Milano - sbv.mi.it

Quando arriva un fine settimana di sole, per chi vive a Milano la tentazione è sempre la stessa: uscire dalla città e cercare un luogo dove respirare davvero. Non serve allontanarsi troppo né inseguire mete affollate, perché a meno di due ore dal capoluogo lombardo esistono ancora vallate e percorsi dove il ritmo cambia, il silenzio torna protagonista e il corpo si rimette in movimento quasi senza accorgersene.

Tra le tante escursioni possibili ce ne sono due che raccontano molto bene questo equilibrio tra paesaggio e benessere: la Val Codera, una delle ultime valli alpine raggiungibili solo a piedi, e l’area del Lago di Mezzola, dove acqua, montagne e sentieri storici costruiscono uno dei panorami più suggestivi dell’Alto Lario. Due luoghi diversi tra loro ma legati da una stessa sensazione: quella di allontanarsi dal rumore e tornare per qualche ora a un contatto più semplice con la natura.

Val Codera la valle senza auto dove il tempo sembra rallentare

Nel cuore delle Alpi lombarde esiste una valle dove le automobili non arrivano. La Val Codera, sopra Novate Mezzola, è una delle rarissime vallate italiane rimaste completamente prive di strade carrozzabili. L’unico modo per raggiungere il borgo di Codera è camminare lungo una mulattiera che risale il versante della montagna per circa due ore.

Questo dettaglio cambia completamente il rapporto con il luogo. Il percorso non è solo un trasferimento ma diventa già parte dell’esperienza, perché mentre si sale il paesaggio si apre lentamente sul Lago di Mezzola e sulla piana del Pian di Spagna, uno dei più importanti ecosistemi naturali della Lombardia.

Il borgo che si incontra alla fine del cammino non è un paese museo. Codera è ancora abitato stabilmente, anche se oggi i residenti sono pochissimi rispetto alle oltre 500 persone che vivevano qui fino all’inizio del Novecento. La montagna ha conosciuto lo stesso destino di molte valli alpine, lo spopolamento progressivo verso le città industriali, ma alcune famiglie non hanno mai abbandonato del tutto questo luogo mantenendo vivo il legame con il territorio.

Ed è proprio questa presenza umana a rendere la valle così particolare. I piccoli orti, le attività artigianali, l’allevamento e l’accoglienza nei rifugi raccontano una montagna ancora vissuta e non soltanto osservata da lontano.

Secondo diversi studi del Club Alpino Italiano e dell’Università della Montagna di Edolo, camminare in ambienti alpini poco antropizzati produce effetti concreti sul benessere psicofisico. Il contatto con paesaggi naturali, la riduzione del rumore urbano e il movimento lento contribuiscono a ridurre lo stress e migliorare la percezione del tempo.

In Val Codera questa sensazione è immediata. Il torrente che attraversa la valle accompagna il cammino con il rumore dell’acqua e crea piccole pozze naturali dove in estate è possibile fermarsi per un bagno rigenerante.

Anche l’ambiente naturale è sorprendentemente vario. Il dislivello tra il fondovalle e le cime che superano i 3000 metri crea habitat molto diversi tra loro e ha portato la zona a essere inserita tra i Siti di Interesse Comunitario della rete Natura 2000.

Lungo i sentieri convivono piante quasi mediterranee come la ginestra insieme a specie tipicamente alpine come il rododendro e il pino mugo, mentre tra gli animali non è raro avvistare cervi, caprioli, volpi, camosci e grandi rapaci come l’aquila reale.

Nel piccolo paese resistono anche due musei dedicati alla civiltà alpina, gestiti dall’Associazione Amici della Val Codera. Le visite sono gratuite e permettono di capire come si viveva qui fino a pochi decenni fa, tra agricoltura di montagna, allevamento e lavori nei boschi.

Dal 27 febbraio 2026 ha riaperto anche la storica Osteria Alpina, punto di riferimento per escursionisti e frequentatori della valle che qui trovano un’accoglienza semplice e autentica durante tutto l’anno.

Lago di Mezzola tra acqua silenziosa e sentieri panoramici

A pochi chilometri dalla Val Codera il paesaggio cambia completamente. Il Lago di Mezzola, collegato al Lago di Como attraverso il fiume Mera, è uno degli angoli più tranquilli dell’intero Lario e conserva un carattere naturale molto diverso dalle località più turistiche.

L’escursione più suggestiva parte dal Sasso di Dascio, uno sperone naturale che domina dall’alto la riserva del Pian di Spagna e offre una vista ampia sul lago e sulla valle che conduce verso la Valtellina.

Il sentiero segue in parte l’antica Via Regina, il tracciato romano e medievale che per secoli ha collegato la pianura padana ai valichi alpini. Camminare qui significa attraversare un percorso storico che ha visto passare mercanti, pellegrini e viaggiatori diretti verso il nord Europa.

Proseguendo lungo il bosco il paesaggio alterna tratti panoramici e zone più ombrose fino a raggiungere la zona di San Fedelino, uno dei luoghi più suggestivi dell’Alto Lario.

Qui sorge un piccolo tempietto romanico costruito intorno al X secolo, affacciato direttamente sull’acqua e circondato dalle montagne. L’edificio è dedicato al martire San Fedele di Como e secondo la tradizione sarebbe stato edificato nel punto in cui il santo venne ucciso durante le persecuzioni romane.

Il sentiero arriva fino a una piccola spiaggia sabbiosa che nei mesi più caldi diventa uno dei punti più belli per fermarsi in silenzio davanti al lago.

Secondo diversi studi pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità e da ricerche europee sull’outdoor therapy, ambienti naturali come laghi, foreste e montagne favoriscono una riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e migliorano la qualità della respirazione e dell’attività cardiovascolare.

Non è difficile capire perché. Camminare tra acqua e montagne cambia il ritmo del corpo, allunga i tempi e restituisce quella sensazione di spazio che spesso in città sembra scomparire.

Per chi vive a Milano queste escursioni rappresentano una possibilità concreta di uscire per qualche ora dal ritmo urbano senza affrontare lunghi viaggi. A volte basta poco più di un’ora di strada per ritrovarsi in luoghi dove il paesaggio, il silenzio e il movimento lento riescono ancora a fare quello che la città spesso dimentica di offrire.

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