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A poco più di un’ora da Milano esiste una “Gerusalemme segreta” (e lascia senza parole)

Varallo
Sacro Monte di Varallo (sbv.mi.it)

Non serve volare dall’altra parte del mondo e nemmeno allontanarsi troppo da Milano per essere catapultati in un paesaggio che sa di arte e cultura mistica.

Tra curve, vallate e silenzi che sembrano dilatare il tempo, esiste un luogo capace di spiazzare anche chi crede di aver già visto tutto: il Sacro Monte di Varallo, spesso definito la “Nuova Gerusalemme”, e, non è un’esagerazione giornalistica.

Si arriva pensando a una gita tranquilla, poi si comincia a salire. Il bosco avvolge il percorso, i rumori si affievoliscono, il ritmo cambia quasi senza accorgersene. Le cappelle emergono tra gli alberi come presenze discrete, mai invadenti.

Non c’è l’impatto immediato del monumento iconico, c’è una scoperta graduale, ed è proprio questo a funzionare.

La città che non ti aspetti

Quando si raggiunge la parte alta, lo scenario cambia improvvisamente, il monte si apre in una Gerusalemme immaginaria, fatta di piazze, edifici, scorci architettonici che sembrano appartenere a un’altra epoca.

Non è solo un complesso religioso, è una narrazione costruita nello spazio. Qui la storia sacra prende forma fisica, concreta, quasi cinematografica.

Dentro le cappelle: un impatto che resta

Le porte si aprono su scene che colpiscono anche chi non ha particolari interessi artistici o spirituali. Statue a grandezza naturale, espressioni tese, gesti congelati nel pieno dell’azione, e intorno, affreschi che non decorano ma continuano la scena.

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Sacro Monte di Varallo dall’alto (Instagram turistipercaso)

Per un attimo si perde il confine tra realtà e rappresentazione. La Strage degli Innocenti non si osserva soltanto, si subisce. La Crocifissione non resta distante, avvicina.

Una gita diversa dal solito weekend

Non è necessario essere credenti e nemmeno essere esperti d’arte, il Sacro Monte funziona perché lavora sulle emozioni, sulla percezione, sul tempo. Si cammina lentamente, si guarda più del solito, si resta dentro le scene più di quanto si fosse programmato. E quando si torna verso valle, la sensazione è strana, leggera e pesante insieme.

Da Milano il viaggio è semplice. Auto o treno. Nessuna organizzazione complicata. L’ingresso è gratuito. Si può salire a piedi oppure in funivia, una delle più ripide d’Europa.

Non capita spesso di trovare, così vicino alla città, un luogo capace di cambiare il ritmo mentale senza bisogno di effetti spettacolari. Il Sacro Monte di Varallo non è la classica meta “da lista”, non è nemmeno il posto che domina le classifiche social.

Eppure chi ci va, spesso, ne parla in modo diverso, con un tono più basso, più personale, come si raccontano certi luoghi che non si consumano in fretta.

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