Non è (solo) un titolo ad effetto: a Milano esistono davvero progetti che puntano a portare sul mercato abitazioni nuove o riqualificate a prezzi più accessibili, in alcuni casi nell’ordine dei 210mila euro, grazie a edilizia convenzionata e social housing. La partita però si gioca su due variabili decisive: dove saranno questi interventi e, soprattutto, quando diventeranno disponibili.
La mappa delle riqualificazioni che si stanno muovendo in città tocca aree molto diverse tra loro, dalle grandi trasformazioni urbane ai piani attuativi più “puntuali”. L’idea di fondo è chiara: inserire quote di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) e soluzioni calmierate dentro interventi complessivi di rigenerazione, così da offrire un’alternativa concreta a chi cerca casa senza potersi avvicinare ai prezzi medi del nuovo.
Il punto, come ricordano anche analisi che riprendono i dossier più recenti, è che molti progetti sono ancora in fase autorizzativa o in avvio, e in diversi casi le consegne potrebbero arrivare più avanti di quanto speri chi oggi sta cercando casa.
Ex Macello: il progetto “Aria” e la quota di case a canone convenzionato
Tra gli interventi più citati c’è la trasformazione dell’ex Macello (zona Porta Vittoria/viale Molise) con il progetto ARIA, nato nell’ambito di Reinventing Cities: la rigenerazione prevede un nuovo quartiere con una componente residenziale importante e una presenza rilevante di alloggi di edilizia residenziale sociale a canoni convenzionati, oltre a funzioni di quartiere e verde.
È uno dei casi in cui l’accessibilità economica non è uno slogan, perché la leva è strutturale: la quota ERS viene progettata dentro l’intervento, non aggiunta in coda.
Scalo Greco-Breda: un distretto di social housing “disegnato” sulla sostenibilità
Un altro tassello chiave è lo Scalo Greco-Breda, dove il Comune indica una vocazione legata all’housing sociale (incluse residenze universitarie) e dove il progetto “L’Innesto” punta a un nuovo quartiere di social housing con obiettivi ambientali espliciti.
Qui l’interesse, per chi cerca casa, sta nel mix: non solo residenza, ma anche servizi e funzioni connesse, con un’impostazione che tende a rendere l’offerta più stabile e meno “occasionale”, tipica di alcune operazioni minori.
Crescenzago: interventi convenzionati e nuovi complessi residenziali
Nell’area di Crescenzago emergono interventi legati a permessi convenzionati e a nuovi complessi residenziali, dentro il perimetro della rigenerazione urbana comunale, un dettaglio che conta perché definisce regole, quote e tempi dell’operazione.
Per chi valuta un acquisto “accessibile”, è proprio in questi meccanismi convenzionati che si crea lo spazio per prezzi più bassi rispetto al nuovo di mercato, a patto di rispettare requisiti e procedure previsti dai bandi e dalle convenzioni.
Ex Caserma Mameli: social housing e studentato nel quadrante nord
Nel quadrante tra Niguarda e Bicocca, l’ex Caserma Mameli è un altro intervento che viene frequentemente richiamato quando si parla di offerta calmierata: diverse fonti descrivono una rigenerazione su oltre 100mila mq con una quota significativa di social housing e funzioni miste, inclusa la componente studentesca convenzionata.
La logica è simile agli altri grandi progetti: aumentare l’offerta reale dove oggi la domanda è alta, ma farlo attraverso un’operazione urbana complessiva, con servizi e verde che aiutino a rendere il quartiere vivibile anche nel lungo periodo.
In sintesi, la “possibilità” esiste ed è agganciata a progetti concreti, ma non va letta come disponibilità immediata: tra iter, cantieri e consegne, la distanza tra annuncio e chiavi in mano può essere lunga, e conviene seguire gli aggiornamenti di ciascun intervento, perché è lì che si decide se e quando i 210mila euro restano una soglia realistica oppure solo un riferimento teorico.








