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Muore solo in casa a Legnano, scoperto dopo settimane: il corpo ormai in stato di pre-mummificazione

intervento carabinieri e vigili del fuoco
Il ritrovamento da parte dei soccorsi - sbv.mi.it

È rimasto nel suo letto per settimane, senza che nessuno sapesse nulla. La porta chiusa dall’interno, le finestre abbassate, il silenzio di un appartamento in una zona semi-centrale di Legnano. Quando i vigili del fuoco sono entrati, la scena era già ferma da tempo.

I vicini avevano iniziato a preoccuparsi perché quell’uomo di 75 anni non si vedeva più. Qualche parola scambiata sulle scale, saluti veloci. Poi più nulla. Il sospetto che qualcosa non andasse è diventato una chiamata ai soccorsi.

L’allarme dei vicini e l’intervento dei soccorsi

È successo sabato 21 febbraio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento cittadino, insieme ai carabinieri della compagnia di Legnano. Per entrare nell’appartamento hanno utilizzato una finestra. La porta d’ingresso era chiusa dall’interno.

L’uomo è stato trovato nel letto, senza vita. Secondo i primi accertamenti, il decesso risalirebbe ad almeno un paio di settimane prima, forse di più. Il corpo era già in stato di pre-mummificazione, un segnale chiaro del tempo trascorso. In casa non sono stati rilevati segni di violenza né elementi che facciano pensare a un intervento esterno. Tutto era in ordine.

Le prime valutazioni parlano di cause naturali. Una morte silenziosa, avvenuta tra quattro mura che nessuno ha aperto per giorni, mentre fuori la vita del quartiere continuava normalmente.

Nessun parente rintracciato

Dopo gli accertamenti, la salma è stata affidata al Comune di Legnano. Le forze dell’ordine non sono riuscite a rintracciare familiari o parenti dell’uomo. Un dettaglio che pesa quanto la scoperta stessa.

Non è solo un fatto di cronaca. È il racconto di una solitudine che può restare invisibile fino a quando non diventa irreversibile. L’uomo aveva contatti sporadici con qualche vicino, piccoli scambi quotidiani che non bastano però a colmare l’assenza di una rete più stretta.

Una storia che si ripete

Non è il primo episodio simile nell’hinterland milanese. Solo pochi mesi fa, a San Giuliano Milanese, era stato trovato il corpo di una donna morta da anni nella sua abitazione. Anche lì, silenzio prolungato e nessun familiare a reclamare la salma.

Vicende che colpiscono perché non hanno rumore. Non ci sono urla, non c’è un’aggressione, non c’è un evento improvviso visibile dall’esterno. C’è un appartamento chiuso, un’assenza che passa inosservata, finché qualcuno si accorge che qualcosa non torna.

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