Piste ciclabili a Milano: i percorsi più belli e sicuri per pedalare (e allenarsi) in città
Milano in bici non è più un esperimento, è una realtà quotidiana. Le ciclabili si sono moltiplicate, i percorsi sono più continui e la città ha cambiato ritmo. Non è solo mobilità sostenibile: per molti è allenamento, è tempo all’aria aperta, è alternativa concreta alla palestra.
Chi pedala lo sa, ma anche chi corre a piedi sta iniziando a guardare le ciclabili con occhi diversi. Perché spesso i tratti migliori per la bici coincidono con quelli ideali per una corsa lunga, regolare, senza traffico e semafori ogni duecento metri.
I Navigli: il classico che non stanca
La ciclabile dei Navigli resta il percorso più iconico. Da Porta Genova verso sud si pedala per circa 20 km in piano, tra Darsena, Naviglio Grande e Naviglio Pavese, con la città che lentamente lascia spazio a un’atmosfera più rilassata.
È perfetta per una pedalata a ritmo medio, ma anche per chi vuole correre senza interruzioni, soprattutto la mattina presto. Il fondo è regolare, la distanza si gestisce facilmente e l’ambiente cambia abbastanza da non annoiare.
Martesana e Villoresi: quando l’allenamento si fa serio
Se l’obiettivo è macinare chilometri, la ciclabile della Martesana e quella del Villoresi sono le scelte più interessanti. La Martesana parte da Cascina Gobba e arriva fino a Trezzo sull’Adda, per circa 36 km complessivi. Il Villoresi, invece, supera gli 80 km totali, con un tratto milanese già più che sufficiente per una sessione intensa.
Qui si entra in una dimensione diversa: meno traffico, più verde, tratti sterrati alternati all’asfalto. Per chi pedala è un buon banco di prova sulla resistenza, per chi corre è l’occasione per una lunga domenicale senza incroci continui.
Parco Sempione e centro: ritmo urbano, ma gestibile
Il Parco Sempione resta il polmone verde per eccellenza. I vialetti interni permettono una pedalata fluida o una corsa tranquilla, ideale per chi vuole allenarsi ma restare in città. Non è lunghissimo, ma si può ripetere il circuito più volte.
Corso Buenos Aires, Viale Monza, Viale Fulvio Testi sono invece assi strategici per chi usa la bici tutti i giorni. Le ciclabili protette rendono gli spostamenti più sicuri, anche nelle ore di punta. Non sono percorsi “panoramici”, ma sono fondamentali per chi vive la bici come mezzo quotidiano e non solo come hobby.
Milano sta cambiando davvero?
La rete ciclabile supera ormai i 300 km e l’obiettivo dichiarato è arrivare a 750 km entro il 2030. Le Zone 30 si stanno ampliando, le corsie protette sono più diffuse e l’integrazione con il trasporto pubblico è più concreta rispetto a qualche anno fa.
Non tutto è perfetto. Ci sono tratti interrotti, incroci complicati, punti in cui l’attenzione deve restare alta. Però la differenza rispetto al passato si sente, soprattutto se si usa la bici con regolarità.
Bici o corsa? Spesso non serve scegliere
Chi ama lo sport in città tende a fare entrambe le cose. La bici per spostarsi o per allenamenti lunghi a basso impatto, la corsa per lavori più intensi o sessioni brevi. Le ciclabili lungo i canali e nei parchi offrono una superficie regolare che aiuta anche a proteggere le articolazioni rispetto all’asfalto cittadino più irregolare.
La verità è che Milano, pur restando una grande metropoli, offre oggi più possibilità di movimento rispetto a qualche anno fa. Che si tratti di una pedalata al tramonto lungo i Navigli o di una corsa mattutina sulla Martesana, la città ha iniziato a lasciare spazio a chi si muove con le proprie gambe.








