Le date ufficiali, gli importi aggiornati e le opportunità come la Carta del Docente, che verrà pagata il 9 marzo, sono finalmente disponibili.
Non lasciatevi sfuggire queste opportunità! Il mese di marzo 2026 segna una vera e propria rivoluzione nel panorama dei pagamenti INPS, con nuove scadenze ravvicinate e regole aggiornate che riguardano milioni di beneficiari. È fondamentale rispettare tutte le scadenze per evitare errori, ritardi e, nel peggiore dei casi, la perdita dei vantaggi economici. La comunicazione INPS si fa sempre più chiara, ma attenzione: chi non aggiorna correttamente i dati o non rispetta le nuove procedure rischia decurtazioni o sospensioni improvvise.
Le scadenze principali di marzo 2026
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Pensioni: Dal 2 marzo per conto bancario e allo sportello postale. Per chi riceve in contante, la distribuzione avviene con una turnazione alfabetica.
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NASpI: Tra il 10 e il 17 marzo, con bonus aggiuntivi per chi ha diritto al trattamento integrativo.
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Assegno di inclusione (ADI): Le prime erogazioni avverranno tra il 13 e il 17 marzo, mentre i rinnovi saranno tra il 26 e il 27 marzo. Attenzione alle nuove soglie e tempistiche, che sono state riviste per il 2026.
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Assegno unico universale: Gli accrediti per la platea ordinaria sono previsti tra il 19 e il 20 marzo, con l’ultima settimana di marzo dedicata a chi ha presentato una nuova domanda o ha aggiornato l’ISEE.
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Supporto Formazione e Lavoro: Seguirà lo stesso calendario dell’ADI, con accrediti dal 13 al 17 marzo per i nuovi beneficiari, e dal 26 al 27 marzo per le mensilità ordinarie.
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Carta del Docente: L’accredito ufficiale sarà effettuato il 9 marzo per un importo unico di 383 euro.

Assegno di inclusione marzo 2026: scadenze, importi e novità (www.sbv.mi.it)
Il pagamento dell’Assegno di Inclusione (ADI) a marzo segue due calendari distinti:
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Nuovi beneficiari o chi ha richiesto il rinnovo: Il pagamento per i nuovi beneficiari è previsto per il 17 marzo 2026 (alcuni fonti indicano il 13 marzo, ma l’INPS ha ufficializzato il 17 marzo come data di pagamento).
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Beneficiari già in pagamento: Gli accrediti per i beneficiari che stanno già ricevendo l’ADI avverranno tra il 26 e il 27 marzo (con possibilità di anticipo per motivi tecnici, ma la data ufficiale resta il 27 marzo).
Per ricevere puntualmente la ricarica, è necessario:
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Firmare e confermare il Patto di Attivazione Digitale (PAD) presso il Centro per l’Impiego.
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Presentare un ISEE 2026 aggiornato. Senza la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) attiva, il pagamento viene sospeso.
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Mantenere i requisiti necessari, come limiti ISEE, condizione familiare e patrimoniale, e requisiti di residenza e soggiorno stabiliti dalla normativa in vigore.
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Partecipare, se richiesto, a percorsi di formazione, inclusione sociale o lavorativa.
L’INPS effettua controlli a campione e, in caso di variazioni non comunicate (ad esempio, modifiche al reddito o al nucleo familiare), si rischiano conguagli negativi o la revoca dell’assegno di inclusione. È importante notare che dal 2026, il rinnovo dell’ADI non prevede più il mese di sospensione tra un periodo e l’altro (come previsto dal messaggio INPS 640/2026).
L’importo dell’ADI e le novità del 2026
L’importo mensile dell’ADI varia in base alla composizione del nucleo familiare e alla situazione abitativa. Ecco una panoramica:
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Nuclei ordinari: L’importo mensile massimo si aggira tra i 500 e i 510 euro, con una rivalutazione ISTAT dell’1,4%.
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Solo over 67 o disabilità grave: Tra i 630 e i 640 euro, con la stessa rivalutazione dell’1,4%.
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Con affitto dichiarato: È previsto un contributo aggiuntivo massimo di 280 euro.
Per i nuclei con un ISEE superiore ai limiti, si corre il rischio di una riduzione dell’importo riconosciuto o addirittura della revoca dell’assegno.
Attenzione alla puntualità: gli errori più comuni
Gli errori più frequenti che possono compromettere il pagamento dell’ADI includono:
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La mancata presentazione della DSU aggiornata. Questo comporta automaticamente la sospensione del pagamento.
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Non rispettare i termini per la firma del PAD o ritardi nella presa in carico da parte del Centro per l’Impiego.
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L’omissione di variazioni nel nucleo familiare o nel reddito. Questi errori possono portare a somme da restituire in futuro.
Inoltre, il pagamento dell’ADI avviene su Carta di Inclusione e può essere visibile a partire dalla mattina della data ufficiale di accredito. Tuttavia, potrebbero esserci dei piccoli slittamenti orari, quindi è sempre utile verificare tramite il Fascicolo Previdenziale INPS.
Altri pagamenti INPS a marzo 2026
Marzo è un mese particolarmente ricco di accrediti e rivalutazioni. Ecco gli altri principali pagamenti in programma:
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Pensioni: Dal 2 marzo, con la turnazione alfabetica.
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NASpI e Dis-Coll: Tra il 10 e il 17 marzo, con bonus aggiuntivi per chi ha diritto al trattamento integrativo.
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Assegno unico universale: Accrediti tra il 19 e il 20 marzo, con l’ultima settimana dedicata a chi ha presentato una nuova domanda o aggiornato l’ISEE.
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Supporto formazione e lavoro: Accrediti simili a quelli dell’ADI, con pagamenti tra il 13 e il 17 marzo per i nuovi beneficiari e dal 26 al 27 marzo per le mensilità ordinarie.
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Carta del Docente: Accredito ufficiale il 9 marzo per 383 euro per i docenti a tempo indeterminato.








