A Milano, tra palestre comunali, piscine e società di quartiere, le iscrizioni sportive sono una voce fissa nel bilancio familiare. Questo contributo regionale può alleggerire la spesa, ma solo se si rispettano tempi e requisiti.
Cent’ euro non sembrano molti, finché non ti ritrovi a sommare quote, tesseramenti, visite mediche e trasporti. In Lombardia torna la Dote Sport 2026: un contributo per aiutare le famiglie a coprire parte delle spese dei corsi sportivi dei figli. La scadenza è vicina: domande entro il 18 marzo
A chi spetta e quali sono i requisiti
La misura riguarda bambini e ragazzi tra 6 e 17 anni che praticano sport nell’anno 2025-2026. Non è un rimborso generico: è legato a requisiti precisi e soprattutto all’ISEE.
Può presentare domanda il genitore (o il tutore) con cui il minore convive, a condizione che almeno uno dei genitori abbia residenza continuativa in Lombardia da almeno 5 anni. Serve un ISEE ordinario o minorenni richiesto dal 1° gennaio 2026 e non superiore a 20.000 euro; il limite sale a 30.000 euro se nel nucleo familiare è presente un minore con disabilità.
Conta anche l’anno di nascita: rientrano i ragazzi nati tra 1° gennaio 2008 e 31 dicembre 2019. È il classico dettaglio che conviene controllare subito, perché basta una data fuori range e la domanda non passa.
Quanti contributi si possono ottenere in famiglia
Il contributo è di 100 euro e, in generale, ogni famiglia può ottenere una sola dote. Ci sono però eccezioni per chi ha più figli minori: due doti se in famiglia ci sono tre figli minori, tre doti se i figli minori sono quattro.
Per i nuclei con minori con disabilità, invece, cambia la logica: non ci sono limiti al numero di doti richiedibili e resta valido il tetto ISEE più alto, quello da 30.000 euro. La Regione indica anche che il 10% delle risorse è riservato proprio a bambini e ragazzi con disabilità.
Quali corsi sportivi sono ammessi
Non tutti i corsi rientrano. Il contributo vale per attività svolte in Lombardia, con una durata di almeno 6 mesi, e con un costo complessivo compreso tra 100 e 600 euro.
Il corso deve essere organizzato da associazioni o società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche, oppure da società in house di enti locali lombardi che gestiscono impianti sportivi (il caso più tipico a Milano è Milanosport).
Qui sta una delle “zone grigie” che fanno perdere tempo: molte famiglie pagano quote a inizio stagione senza chiedere subito la documentazione corretta. Poi, quando serve per la domanda, ci si accorge che la ricevuta non è quella giusta o manca qualche dato.
Come fare domanda online e cosa preparare
La richiesta si presenta solo online. Per accedere servono SPID, CIE o CNS. Se non li hai già attivi, non conviene aspettare l’ultima settimana, perché tra attivazioni e assistenza si rischia di arrivare fuori tempo.
Al momento della compilazione è necessario avere:
La ricevuta del pagamento del corso sportivo, rilasciata dall’associazione o società indicata in domanda. Sono ammesse ricevute con valore fiscale o quietanze di pagamenti tracciabili con causale completa.
Il certificato che attesta la disabilità del minore, se si richiede la dote in quanto famiglia con minore con disabilità.
Per informazioni o chiarimenti è disponibile il contatto indicato dalla Regione: dotesport@regione.lombardia.it.
A Milano la spesa per lo sport dei ragazzi spesso è una voce che pesa più di quanto si dica. Questo contributo non copre tutto, ma può alleggerire una rata, un trimestre, o semplicemente evitare di rimandare l’iscrizione “a quando ci sarà più margine”.








