Tecnologia

Lombardia, l’IA entra nei processi aziendali: la utilizza il 78% delle imprese

Utilizzo intelligenza artificiale nelle imprese
utilizzo di AI nelle imprese Lombarde - sbv.mi.it

In Lombardia l’intelligenza artificiale non è più una sperimentazione per pochi: secondo il Rapporto Lombardia 2025 di PoliS-Lombardia, il 78% delle imprese dichiara di utilizzare l’IA nei propri processi. Nel quadro tracciato dal report, il 50% delle aziende ha investito in tecnologie digitali avanzate e circa un terzo in efficienza energetica e fonti rinnovabili, segnale di una trasformazione che prova a tenere insieme competitività e sostenibilità. :contentReference[oaicite:0]{index=0}

Il dato colpisce perché sposta l’IA dal racconto “da convegno” alla vita quotidiana delle imprese, dove la tecnologia diventa strumento operativo e, sempre più spesso, leva per fare meglio con le stesse risorse, ridurre sprechi, migliorare tempi e qualità delle decisioni.

IA come “alleata” del cambiamento sostenibile

Il Rapporto Lombardia 2025, presentato a Milano, lega in modo esplicito l’adozione dell’IA ai temi dello sviluppo sostenibile, dall’ambiente all’economia fino alla qualità della vita. La tesi è che l’innovazione digitale, se governata, può guidare soluzioni più intelligenti, ma resta decisivo il contesto: regole, competenze e capacità di integrare i dati tra soggetti diversi.

Non a caso, accanto all’entusiasmo per l’accelerazione tecnologica, il report richiama due nodi pratici che tornano in ogni settore: la difficoltà di far dialogare sistemi informativi e banche dati e la carenza di competenze necessarie per usare l’IA in modo efficace, sicuro e misurabile. :contentReference[oaicite:1]{index=1}

Sanità: dagli screening alla prevenzione, ma servono dati e competenze

Tra gli ambiti citati c’è anche la sanità pubblica, dove l’IA entra con applicazioni legate a screening e prevenzione. L’idea è che, con modelli addestrati su dati affidabili, si possano rafforzare percorsi di individuazione precoce e supporto alle decisioni cliniche, senza sostituire il giudizio medico. Il passaggio, però, non è automatico: l’integrazione dei dati e la formazione del personale restano le condizioni che decidono se la tecnologia diventa davvero utile o rimane un progetto pilota. :contentReference[oaicite:2]{index=2}

Agricoltura: produttività europea, ma il biologico resta indietro

Nel capitolo dedicato all’agricoltura, il Rapporto descrive un comparto lombardo tra i più produttivi d’Europa, con una produzione lorda che supera i 9.600 euro per ettaro all’anno. Il rovescio della medaglia è un dato che fa discutere: solo il 5,5% della superficie agricola è coltivata a biologico, contro il 20% indicato a livello nazionale. :contentReference[oaicite:3]{index=3}

In questo scenario l’IA viene proposta come acceleratore possibile, ma non “magico”: può ottimizzare rese e consumi, aiutare la gestione idrica, migliorare la pianificazione, però richiede investimenti, infrastrutture e capacità di trasformare i dati in scelte operative, campo per campo e impresa per impresa.

La fotografia che esce dal Rapporto Lombardia 2025 è quindi netta: l’adozione è già ampia e la direzione è tracciata, ma la vera differenza la farà la qualità dell’implementazione.

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