Ieri si sono chiuse le Olimpiadi di Milano-Cortina e l’Italia ha lasciato il segno: 30 medaglie, record assoluto per i Giochi invernali azzurri. Dietro quel numero, però, c’è anche un conto molto concreto. Il CONI dovrà riconoscere ai medagliati premi per 6 milioni e 570 mila euro, e per la prima volta questi soldi arriveranno senza trattenute Irpef.
Dietro il record di podi c’è anche un numero che fa discutere: milioni di euro stanziati per premiare chi ha portato l’Italia sul gradino più alto. E per la prima volta quei premi arrivano senza trattenute fiscali.
Il conto del CONI dopo il record
Quando si parla di premi olimpici, il meccanismo è più semplice di quanto sembri: a ogni medaglia corrisponde un importo fissato dal CONI. A Milano-Cortina il “bottino” è stato così ricco che l’effetto sulle casse del Comitato Olimpico si vede subito: 6,57 milioni di euro al lordo, cioè la cifra complessiva stanziata per premiare chi è salito sul podio.
La differenza, stavolta, è fiscale. I premi delle 30 medaglie saranno esentasse, grazie a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025, che in questi casi consente di non applicare Irpef e addizionali. Per gli atleti significa incassare il premio pieno. Per il sistema, invece, è un segnale chiaro: si è scelto di trattare quelle medaglie come un risultato da valorizzare senza “sconti” al momento del pagamento.
Quanto vale una medaglia e perché i conti non sono “uno a uno”
Le cifre stabilite sono queste: 180 mila euro per l’oro, 90 mila per l’argento, 60 mila per il bronzo. Letti così, sembrano importi lineari. In realtà, la spesa complessiva dipende da un dettaglio che spesso sfugge: in molti sport una medaglia viene divisa tra più atleti.
È il motivo per cui dieci ori non corrispondono a dieci premi singoli. L’ammontare totale degli ori è indicato in 3,42 milioni, distribuiti su 19 atleti. In discipline come lo short track, ad esempio, la staffetta coinvolge più nomi, compresi quelli impiegati nei turni precedenti la finale. E in altre specialità, come lo slittino, entrano in gioco coppie e team.
Gli argenti sono sei, ma i premi complessivi arrivano a 1,17 milioni per 13 atleti. I bronzi sono quattordici e “pesano” 1,98 milioni, con 33 atleti premiati. Insomma, il dato interessante non è solo quante medaglie hai vinto, ma anche quante persone hanno portato a casa quel risultato.
In testa alla classifica dei premi ci sono Federica Brignone e Francesca Lollobrigida, indicate come le “Paperone” dell’Italia Team: 360 mila euro a testa. Non è solo una questione economica: è il modo più diretto per capire chi ha inciso di più sul medagliere, con una doppietta che, in un’Olimpiade invernale, non è mai scontata.
Il medagliere: Norvegia davanti a tutti, Italia da record
Il primo posto nel medagliere complessivo è andato alla Norvegia, con 41 medaglie e un dominio costruito anche sulle vittorie del fondo, trascinate dal fenomeno Johannes Høsflot Klæbo. Alle spalle degli scandinavi si sono piazzati gli Stati Uniti, capaci di chiudere in crescendo, con l’oro dell’hockey maschile.
L’Italia ha chiuso con 30 medaglie e 10 ori, un record che supera il precedente primato invernale e che, in un’Olimpiade in casa, pesa doppio. Eppure non è bastato per entrare tra le prime tre del medagliere: l’Olanda ha chiuso davanti grazie al conteggio degli ori e degli argenti, con un sorpasso maturato negli ultimi giorni.








