Un altro tram uscito dai binari, di nuovo a Milano, e questa volta a pochi passi dalla Stazione Centrale. L’episodio è avvenuto nella serata tra sabato e domenica all’incrocio tra via Fabio Filzi e via Galvani, una zona dove i mezzi pubblici passano continuamente e dove il traffico resta quasi sempre intenso.
Fortunatamente non risultano feriti. A bordo del convoglio, secondo le prime informazioni, c’era soltanto il conducente. Eppure la scena ha attirato subito l’attenzione di chi si trovava nei dintorni, anche perché negli ultimi giorni il tema dei tram a Milano è tornato improvvisamente al centro delle discussioni.
Il tram uscito dai binari vicino alla Stazione Centrale
Il deragliamento è avvenuto in uno dei punti più trafficati della zona nord del centro città. Il tram, mentre affrontava la curva all’incrocio tra via Fabio Filzi e via Galvani, è improvvisamente uscito dalla sede dei binari.
Il mezzo si è fermato poco dopo senza coinvolgere altri veicoli e senza causare conseguenze alle persone. La zona è stata rapidamente messa sotto controllo e per alcune ore il traffico ha subito rallentamenti, con autobus e tram deviati per permettere i controlli tecnici.
Secondo le prime ricostruzioni tecniche, una delle ipotesi riguarda un possibile problema sulla linea o sui fissaggi del binario. Si parla della possibile assenza di un bullone nella curva, un dettaglio che potrebbe aver fatto slittare il convoglio mentre affrontava il cambio di direzione.
Per il momento si tratta solo di una delle ipotesi al vaglio. I tecnici stanno verificando la dinamica con precisione.
Il secondo deragliamento in poche settimane
L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria quanto accaduto il 27 febbraio, quando un altro tram era uscito dai binari in via Vittorio Veneto, in zona Porta Venezia. In quel caso il bilancio era stato drammatico: due persone avevano perso la vita e oltre cinquanta erano rimaste ferite.
Il mezzo coinvolto allora era un Tramlink di nuova generazione, uno dei modelli più recenti acquistati da ATM per rinnovare la rete milanese. Il tram deragliato vicino alla Stazione Centrale invece appartiene a una generazione precedente.
Due episodi diversi, con conseguenze molto diverse, ma abbastanza vicini nel tempo da far nascere una domanda che nelle ultime ore sta circolando tra passeggeri e cittadini.
Una rete storica ma sempre sotto pressione
Milano possiede una delle reti tranviarie più estese d’Europa. I tram percorrono centinaia di chilometri di binari e attraversano ogni giorno quartieri storici, strade strette e incroci molto complessi.
Alcuni tratti della rete sono stati modernizzati negli anni, altri invece convivono ancora con infrastrutture molto datate. Una situazione che rende il sistema efficiente ma allo stesso tempo delicato, soprattutto nei punti dove curve strette e traffico cittadino mettono continuamente sotto stress rotaie e scambi.
Secondo i dati diffusi negli anni da ATM e dal Comune di Milano, ogni giorno centinaia di migliaia di persone utilizzano il tram per spostarsi tra centro e periferie. Una macchina urbana enorme, che funziona quasi sempre in modo silenzioso e regolare.
Proprio per questo episodi come quelli delle ultime settimane attirano subito l’attenzione.
Accertamenti in corso e traffico rallentato
Dopo il deragliamento della scorsa notte l’area è stata messa in sicurezza e i tecnici hanno iniziato i controlli sui binari e sul mezzo coinvolto. Il traffico nella zona della Stazione Centrale ha subito rallentamenti per alcune ore prima di tornare gradualmente alla normalità.
Le verifiche serviranno a capire con precisione cosa sia successo. Un dettaglio tecnico, un problema di manutenzione, oppure semplicemente una coincidenza sfortunata.








